Temple Grandin: Cosa Spaventa gli Animali

Temple Grandin: Cosa Spaventa gli Animali

“Che cosa vedono gli animali? Essi vedono dettagli che gli esseri umani non vedono. Sono completamente orientati al dettaglio”.

Quella che segue è una lista che la grandissima zoologa Temple Grandin dà ai proprietari di allevamenti bovini o suini quando i loro animali si rifiutano di percorrere un passaggio o un corridoio.

Da giovane ragazza autistica, con molti problemi di relazione, Temple Grandin capì di avere affinità con gli animali. Ha passato tutta la vita a studiarli, a stare molto tempo con loro ed è diventata la più grande esperta dei comportamenti degli animali.

Ha contribuito con i suoi studi a modificare il modo in cui trattiamo gli animali e a farci avvicinare al loro modo di sentire, vedere e rapportarsi con il mondo.

  • I riflessi di luce sulle pozzanghere

Per comprendere cosa non va nelle strutture delle aziende, Temple Grandin si mette sempre nei panni degli animali. Se necessario percorre a carponi i corridoi di passaggio per mettersi allo stesso livello degli animali e guardare le cose dalla loro visuale.
Così si è resa conto che la luce delle lampade riflessa sull’acqua spaventava a morte i maiali. Spostate le lampade, scomparsa la paura.

  • I riflessi su superfici metalliche

I bovini si spaventano moltissimo con i riflessi luminosi che vibrano e oscillano.
L’abbiamo provato purtroppo sulla nostra pelle in azienda con in corridoio per la movimentazione nuovo di metallo. È stato subito dipinto di verde.

  • Una catene che dondola

La guardano come ipnotizzati e non si muovono.
agricoltura biologica roma temple grandin cosa spaventa gli animali

  • Le parti metalliche che urtano e sbattono

Fattore di disturbo universale nelle fattorie. Lo sferragliare di porte che si aprono e chiudono e sbattono.
Dovremmo trovare aziende che fabbricano gabbie di contenimento silenziose. Aiuta un tappetino di gomma.

  • I suoni acuti e sibili prodotti dall’aria e dal vento

Le correnti d’aria dirette verso gli animali in movimento. I bovini le detestano e voltano le spalle al vento.

  • Gli abiti appesi agli steccati soprattutto se gialli

Guai togliersi una giacca e appenderla su uno steccato

  • Oggetti di plastica in movimento, tovaglioli di carta che volano.

I piccoli oggetti sul pavimento come un bicchierino di plastica bianco su una superfice scura, ma anche i cambiamenti di pavimenti o superfici. Quando ad esempio devono passare da un pavimento di cemento ad uno di metallo: il problema è il contrasto.

Forse per questo motivo pochi giorni fa, da noi in azienda, non siamo riusciti a spostare verso l’incastrino un gruppo di vitelli giovani. Dovevano attraversare un campo lavorato. Non c’era verso di farli muovere dal prato verde al campo di terra lavorata, che è scura.

Probabilmente sembrava loro un baratro. La prossima volta lasceremo loro tempo per esercitare la loro curiosità lasciando ciotole di mangime. Qualcuno si farà avanti di sicuro. Per lo stesso motivo non amano le griglie di drenaggio. Uno dei miei labrador non passa su una griglia ne è terrorizzato. Anche i bruschi cambiamenti di colore delle attrezzature non piacciono come anche le parti metalliche che luccicano.

  • Il movimento lento delle pale dei ventilatori

Gli animali sono infastiditi dal movimento lento delle pale dei ventilatori accesi…

  • Le Persone in movimento davanti agli animali

Sono impauriti dalle voci concitate e dai movimenti a scatto.

  • Piccoli oggetti inaspettati

…come un’innocua bottiglietta di plastica che giace sul pavimento possono rappresentare un ostacolo per bovini da sei quintali: ne più ne meno che se vi avessi lasciato cadere un mucchio di grossi sassi.”

Molte risposte al perché di questi comportamenti si trovano nel libro di Temple Grandin, “La macchina degli abbracci“.

Anna

 

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *