Home » fritture

Perchè è Meglio Friggere con l’Olio Extravergine di Oliva?

La frittura con l’olio extravergine di oliva può suonare per alcuni come un sacrilegio, un eccesso, una stranezza  e anche uno spreco. L’olio EVO ha ottime qualità che lo indicano come uno dei migliori oli per friggere . Abbiamo il mito della tempura, delle fritture orientali e da sempre l’industria dell’olio di semi li pubblicizza per la loro leggerezza specialmente nelle fritture.

È vulgata comune che l’olio di oliva –sempre evo e di qualità per favore- usato per friggere faccia male, sia grasso e pesante da digerire. È un falso pregiudizio. In realtà, il miglior olio per friggere è proprio l’extravergine.

La è uno dei piatti più amati e bisogna saper scegliere l’olio migliore, un prodotto capace di garantire la perfetta riuscita di una pietanza e benefici per la salute.

Tutto dipende dal punto di fumo. Il punto di fumo dell’olio è la temperatura che, se raggiunta, rilascia sostanze tossiche come l’acroleina. In situazioni simili bisogna trovare un prodotto resistente e la maggioranza degli oli di semi, a dispetto di quanto si pensa, non è in grado di sopportare bene il calore della friggitrice o della padella senza essere dannoso per l’organismo.

Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, la rivista scientifica dell’American Chemical Society, è emerso che l’alimento cardine della dieta mediterranea regge le temperature elevate, e non va incontro al deterioramento ossidativo. E quindi mantiene inalterate le sue proprietà benefiche. In questo modo si assapora la frittura preferita e si tutela la salute dell’organismo.

L’extravergine, infatti è ricco di polifenoli che combattono i radicali liberi. L’olio extravergine di oliva può rivelarsi la scelta giusta in cucina anche per le fritture: i suoi acidi grassi sono più stabili rispetto a quelli di molti oli di semi e il punto critico dell’olio di oliva può arrivare a 210 gradi centigradi. Considerando che la temperatura ideale per la frittura è di 180°/190° gradi centigradi, rientra pienamente negli standard richiesti.

Inoltre l’olio di oliva, a differenza dell’olio di semi che è raffinato attraverso processi chimici, è un prodotto naturale e nutraceutico. Ci si può forse spaventare visto che prezzi dell’olio di oliva extravergine di qualità possono essere consistenti.

Alcuni consigli

Usate preferibilmente un olio non appena spremuto. L’ideale è l’olio dell’anno appena passato. Lo si può trovare a prezzi migliori. Inoltre conviene friggere per un numero adeguato di persone così si sprecherà meno olio.

Come si frigge con l’olio di oliva extravergine per ottenere pietanze succulente per veri intenditori?

Le padelle o le pentole non devono essere troppo larghe ma profonde; gli alimenti devono essere completamente immersi nell’olio per friggere e controllate che sia caldo; verificare che il grado di calore dell’olio non superi il punto di fumo; anzi è meglio mantenersi al di sotto della temperatura massima prevista; sostituire l’olio extravergine di oliva ogni volta che si scurisce, diventa viscoso o produce fumo durante la frittura; evitare la ricolmatura, l’aggiunta dell’olio usato quello nuovo; asciugare bene gli alimenti prima di metterli nell’olio; tagliare gli alimenti in modo uniforme per garantire gli stessi tempi di cottura; non riempire la pentola con troppe pietanze, la temperatura dell’extravergine si abbassa molto; evitare di mettere il sale e altre spezie durante la cottura. Questi elementi possono alterare l’olio, la soluzione migliore è condire i cibi in seguito; asciugare gli alimenti con una carta assorbente prima di mangiarli.

Si parla tanto della qualità dei cibi. Pensiamo al vino. Non ci sembra uno  spreco comprare una buona bottiglia di vino e consumarla  con gli amici o in famiglia durante la breve durata di un pasto. Con l’olio diventiamo tirchi, molto oculati. Non lo vogliamo sprecare. È un meraviglioso retaggio che viene dai tempi passati quando l’olio buono era raro. Quando l’olio di oliva meno buono era usato nelle lucerne. Quando insieme al sale era uno dei pochi metodi disponibile per conservare il cibo. La storia dell’olio di oliva è per noi antica e suggestiva, è come se fosse fissata nel nostro DNA.

Ma anche i cibi freschi erano rari e costosi un tempo. Oggi siamo convinti che valga la pena spendere un po’ di più per acquistare un buon taglio di carne di qualità o del pesce freschissimo e verdure appena colte o addirittura fuori stagione, ma abbiamo ancora reticenze sull’olio. È un mondo ancora poco conosciuto. La ricchezza dei sapori degli EVO di qualità dipende dalle cultivar usate e dai processi di raccolta e lavorazione. Ma basta tediarvi ancora con argomenti tecnici. Vi propongo di provare i filetti di baccalà come li facciamo in casa da anni. Trovate la ricetta qui.

Anna

Home » fritture

Filetti di Baccalà Fritti con l’Olio Extravergine di Oliva

Il baccalà è il merluzzo conservato sotto sale e l’ammollo serve per togliere il sale in eccesso. Se avete acquistato del baccalà è perciò necessario dissalarlo prima di procedere alla sua cottura. Oppure si può comprare già pronto nelle pescherie o anche presso un buon alimentare. A Roma è tradizione trovarlo già preparato il martedì e il venerdì di ogni settimana. Ecco la nostra ricetta di filetti di baccalà. Fritti rigorosamente con olio extravergine di oliva.

Ingredienti per 1,4 kg di baccalà dissalato

  • 2 uova
  • 20 g lievito di birra
  • 300 g farina
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • 1,4 litri di olio extravergine di oliva

Procedura

Far sciogliere il lievito di birra con un poco di acqua tiepida. Aggiungetelo alla farina e mescolate. Incorporate le uova nella farina. Versate, un poco alla volta, il vino bianco mescolando fino a che la pastella abbia raggiunto la consistenza perfetta. Non deve essere né troppo liquida, né troppo densa. Usate una frusta da cucina.
agricola boccea- agricoltura bio roma ricetta filetti baccala olio extavergine di oliva copy

Quando il composto fila, alzando la frusta, significa che è al punto giusto. Potreste non aver bisogno di tutto il vino. Lasciate riposare la pastella per due ore in frigorifero.

Asciugate i filetti di baccalà. Versate l’olio in una padella capiente e profonda. Scaldate l’olio. Saprete che è alla temperatura giusta quando immergendo la punta del manico di un mestolo di legno si formano tante bollicine vicino al legno.
agricola boccea _-agricoltura bio roma ricetta filetti baccala olio extavergine di olivaSe avete una friggitrice, quando la temperatura avrà raggiunto i 180°.

Immergete il filetto di baccala nella pastella fredda e lasciatelo poi cadere nell’olio bollente.
agricola_ boccea- agricoltura _bio roma ricetta filetti baccala olio extavergine di olivaContinuate fino a che c’è ampio spazio nella padella. Appena vedete che i pezzi di baccalà sono dorati tirateli fuori e fateli asciugare su della carta sorbente. Se necessario togliete i residui di pastella che sono nell’olio e continuate.

Portate i filetti di baccalà a tavola ben caldi.
agricola boccea-_ agricoltura- bio roma ricetta filetti baccala olio extavergine di oliva
Buon Appetito!

Anna

Home » fritture

Con il Cuore nel Piatto alla Locanda degli Angeli

Friggere SOLO con l’olio extravergine di oliva, possibilmente biologico!

Con la mia amica Domitilla Calamai, produttrice dell’olio Osti, siamo andate a trovare Mauro Marciani nel suo ristorante a Magliano Sabina: la Locanda degli Angeli. Mauro è appassionato di oli e nel suo ristorante ha un’oleoteca assai ben fornita. Gli ho fatto assaggiare il nostro EVO Biodinamico Solaria. Gli è piaciuto e lo avrebbe utilizzato per farci un buon gelato.

Abbiamo assaggiato il suo strepitoso fritto fatto rigorosamente con un ottimo olio extravergine. Secondo Mauro si può friggere solo con l’olio EVO di qualità. Magari utilizzando un olio che ha già qualche mese.
agricola boccea agricoltura bio olio bio locanda angeli-

Abbiamo proseguito con dei fiori di zucca ripieni di ricotta e alici, poi conditi con un olio denocciolato di Intini. Tagliolini con pasta stesa a mano con guanciale locale, parmigiano e pepe. Petto di anatra scottato con albicocche che ci è piaciuto assai.

Per finire i dolci. E come promesso, ci ha portato un ottimo gelato al fior di latte fatto con l’olio EVO biodinamico Solaria, condito con qualche goccia dell’olio Osti. È incredibile come l’olio evo si sposi bene con il gelato.
agricola boccea agricoltura bio olio bio locanda angeliFresco, gradevole e leggero il dessert di frutta chiamato “Il Paradiso degli Angeli,” fatto con pesche, yogurt e panna emulsionati. Il tutto cosparso da una salsina di fragole fresche.  Infine una squisita crostata con la marmellata di prugne la cui pasta era stata fatta utilizzando lo strutto. Accoppiamento interessante, gusto diverso.

In cucina la chef Laura, la sorella di Mauro.

Anna