Grande Successo del 35° Convegno Sull’Agricoltura Biodinamica

Grande Successo del 35° Convegno Sull’Agricoltura Biodinamica

Il 35° convegno sull’agricoltura biodinamica è stato un grande successo: ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, 6.000 in streaming, e tra i partecipanti ci sono stati i più importanti ricercatori scientifici del settore.

Al 35° convegno dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica (Innovazione e ricerca, alleanze per l’agroecologia) i rappresentanti della FAO hanno ricordato che l’Italia si è impegnata, aderendo con oltre 100 paesi, all’applicazione dell’agroecologia. Gli indirizzi internazionali hanno indicato nell’agroecologia e nell’agricoltura biologica e biodinamica gli indirizzi più attuali dello sviluppo per il raggiungimento della sostenibilità. I rappresentanti dell’Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), hanno ricordato che nella sostenibilità sono importanti le pratiche dell’Agricoltura biologica e biodinamica. Il prestigioso Rapporto GreenItaly 2018 (UNIONCAMERE e Fondazione Symbola) ha definito la biodinamica “il fiore all’occhiello della sostenibilità”. Per questo i più importanti studiosi del settore, giuristi, scienziati di chiara fama, rappresentanti delle istituzioni, nel convegno (tenuto in collaborazione con FAI-Fondo Ambiente Italiano, Demeter Italia e Politecnico di Milano) hanno deciso di lavorare per ricerca e formazione in agricoltura biodinamica come un metodo serio da potenziare, su cui fare ricerca e formazione. L’Italia è infatti il primo esportatore europeo di prodotti biodinamici.
Il MIPAAFT ha emanato in questi giorni un bando di ricerca che raccomanda progetti di ricerca in agricoltura biodinamica. Oltre 70 accademici hanno sottoscritto l’appello (prima firmataria Claudia Sorlini) per sostenere gli importanti lavori del convegno e una ricerca priva di pregiudizio. Il sindaco Sala nel suo saluto ha chiesto di ricevere gli atti del Convegno. Coldiretti intervenuta al convegno ha testimoniato l’importanza dell’Agricoltura biologica a soprattutto biodinamica per lo sviluppo del Paese. La biodinamica è normata sia in UE (Reg. Ce 834/07) sia in Italia e i prodotti merceologicamente sicuri e apprezzati dal mercato ai vertici dell’eccellenza. 75mila aziende italiane al modello dell’Agricoltura biologica e biodinamica. Servono per questo urgentemente ricerca e formazione.

Per tutto questo i lavori del convegno dell’Associazione Agricoltura Biodinamica rappresentano la punta avanzata e razionale dell’innovazione agricola e delle politiche internazionali.

Davanti ai cambiamenti delle politiche e dell’economia ormai decisi, un gruppo più conservatore svolge un’opposizione senza seri argomenti, ma con paradossali e non circostanziate accuse di stregoneria e antiscientificità. Del resto alla lettera d’invito degli organizzatori a portare un contributo al convegno, hanno risposto negativamente, continuando la denigrazione a distanza e a indurre le istituzioni a impedire in ogni modo la tenuta del convegno di Agroecologia.

La richiesta di impedire il convegno degli scienziati impegnati è gravissima, con il boicottaggio delle politiche europee e italiane. A chi giova non supportare un settore che cresce ogni anno con percentuali a due cifre? In realtà il loro rumore è proporzionale alla sconfitta sul piano delle politiche di sviluppo, che danno ragione al lavoro biodinamico. Purtroppo sono stati soggetti a grandi pressioni sia i partecipanti sia i patrocinanti e addirittura gli sponsor.

Sono infatti state illustrate in convegno le analisi di 147 pubblicazioni scientifiche verificate, che indicano nella biodinamica un metodo virtuoso e studiato scientificamente.

Carlo Triarico, Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Italiana

Fonte: Dagospia

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